Prolasso rettale
Che cos'è il prolasso rettale?
Non conosciamo la causa esatta del prolasso rettale, ma tra i fattori di rischio vi sono la stitichezza cronica, lo sforzo durante la defecazione e l’indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico. Il trattamento dopo i necessari accertamenti può includere la chirurgia, eseguita attraverso l’addome o per via anale, per fissare il retto nella sua posizione.
Il prolasso rettale si verifica quando il retto si rovescia su sé stesso e fuoriesce attraverso l’ano. Senza trattamento, la parete prolassata deve essere inserita manualmente.
Le donne hanno una probabilità sei volte maggiore di soffrire di prolasso rettale rispetto agli uomini.
Nelle fasi iniziali, una parte della parete o la mucosa può fuoriuscire durante la defecazione, ma rientra spontaneamente.
Quali sono i sintomi del prolasso rettale?
I sintomi dipendono dalla gravità e possono includere:
- Sensazione di incompleto svuotamento dopo la defecazione.
- Sensazione di peso perineale (tenesmo).
- Difficoltà a evacuare, con necessità di ausilio manuale o posizioni obbligate.
- Fuoriuscita della mucosa o della mucosa attraverso l’ano.
- Soiling (perdita di tracce fecali), soprattutto dopo la defecazione.
- Incontinenza fecale o ridotta capacità di controllare l’intestino.
- Sangue e muco dall’ano.
- Fastidio profondo nell’addome inferiore.
Tipi di prolasso rettale
Prolasso interno
il retto è prolassato ma non fuoriesce dall’ano (incompleto).
Prolasso mucoso
la mucosa interna del retto protrude attraverso l’ano.
Prolasso esterno
l’intero spessore del retto fuoriesce dall’ano (completo).
Cause del prolasso rettale
La causa esatta non è nota, ma i fattori di rischio includono:
- Stitichezza cronica.
- Sforzo durante la defecazione.
- Debolezza dei muscoli del pavimento pelvico.
- Debolezza dello sfintere anale.
- Invecchiamento (più comune oltre i 65 anni).
- Predisposizione genetica (presenza di familiari con lo stesso problema).
- Condizioni che aumentano la pressione addominale (es. ipertrofia prostatica benigna, BPCO).
- Problemi strutturali dei legamenti che sostengono il retto.
- Malattie congenite dell’intestino (es. morbo di Hirschsprung).
- Traumi o patologie della colonna lombare.
Complicazioni del prolasso rettale
Riduzione della qualità della vita.
Ulcerazioni e sanguinamento del retto.
Incarceramento (il retto non può essere reinserito manualmente)
Strangolamento (riduzione del flusso sanguigno).
Necrosi e gangrena della parte strangolata.
Diagnosi
La diagnosi si basa sull’esame clinico. Se il retto rientra spontaneamente, il paziente può essere invitato a spingere durante la visita per mostrare il prolasso. Per sospetto prolasso interno sempre dopo la visita con anoscopia si utilizzano esami di secondo livello . Rx defecografia o cistocolpodefecografia per la donna, ma soprattutto la più moderna defeco risonanza .
In caso di sanguinamento rettale, si eseguono test per escludere altre patologie come il tumore del colon.
Trattamento
Dipende da età, gravità e presenza di altre anomalie pelviche. ogni condizione clinica deve essere valutata in base alla sintomatologia e allo stato del paziente. per esempio l’età della paziente: il trattamento di una giovane di 20 anni potrebbe differire da quello di una paziente di 80 anni. Differenze che si amplificano ulteriormente in base al genere, a causa della diversa conformazione anatomica che caratterizza uomini e donne.
Le opzioni di trattamento includono:
- Cambiamenti nello stile di vita e dieta (più fibre, acqua, esercizio)
- Riabilitazione del pavimento pelvico (in casi selezionati può essere di ausilio ma non può curare una parete prolassata
- Chirurgia
Chirurgia del prolasso rettale
La chirurgia funzionale del pavimento pelvico si distingue perché non si limita a correggere la forma, ma punta a ripristinare la funzione complessiva: continenza, supporto degli organi, mobilità e benessere sessuale. È un approccio che unisce tecniche chirurgiche mirate e riabilitazione multidisciplinare, con l’obiettivo di restituire al paziente autonomia e soprattutto qualità di vita.
La chirurgia può essere eseguita dall’addome o dall’ano:
- Addominale robotica o laparoscopica quando si interviene con un approccio sospensivo.
- Anale: approccio resettivo o riduttivo mirato alla riduzione del prolasso senza tecniche resettive.
Le diverse tecniche non sono sovrapponibili; il trattamento una volta ottenute le risposte dagli esami diagnostici, lo scelgo INSIEME AL PAZIENTE per garantire un approccio sartoriale.

